venerdì 23 luglio 2010

Tasso Variabile

A differenza di ciò che si verifica con i mutui ipotecari a tasso fisso, nel caso di un mutuo a tasso variabile il tasso di interesse cambia (in genere da semestre a semestre) in rapporto a specifici parametri particolari, presenti nel contratto sottoscritto dal richiedente. In questo caso il tasso di interesse applicato dall'ente bancario deriva da due valori specifici: l'Euribor e lo spread bancario. L'Euribor è una misura indicativa del costo che l'istituto creditizio deve sostenere per acquistare il denaro; si tratta di un valore legato al mercato e non può conseguentemente essere soggetto a qualsiasi tipo di modifiche da parte della banca. Lo spread è gestito direttamente dalla banca mutuante ed è assimilabile al suo margine di guadagno. In generale si osserva come sia previsto un maggiore spread per i mutui di più lunga durata, per quanto questa non debba essere considerata una norma valida in tutti i casi. Si propone di seguito un possibile scenario: con l'Euribor equivalente a 2, 74% e uno spread di 1, 35% si avrà un tasso finale che corrisponde a 4, 09%. Un eventuale incremento dell'Euribor condurrà quindi ad un tasso di interesse superiore: se il parametro Euribor fosse pari al 2, 94%, il tasso di interesse complessivo da corrispondere alla banca sarebbe equivalente a 4, 29% (2, 94% + 1, 35%).

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